Impressioni su “La via iniziatica”

IMPRESSIONI SU “LA VIA INIZIATICA” DI MARIANO BIZZARRI (ATANOR EDIZIONI)

Ho cercato di effettuare una esegesi personale del testo di Bizzarri, che, devo ammettere, ho trovato molto complesso.
Occorre premettere che Mariano Bizzarri è docente di Biochimica e Ricercatore presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza” è studioso di religioni e simbolismo e collabora con diverse riviste tra cui Hiram.
Ho letto il testo diverse volte e ogni volta ho focalizzato e compreso argomenti che prima mi erano sfuggiti.
Indubbiamente l’autore non può essere ritenuto un divulgatore perché ha un modo di scrivere forbito e di non facile penetrazione.
Ritengo di aver comunque individuato l’essenza del pensiero dell’autore basato sulla necessità che il bussante possieda delle qualificazioni iniziatiche per entrare a far parte della Libera Muratoria.
La Libera Muratoria deve essere una organizzazione elitaria e non aperta a tutti.
Recuperando le mie reminiscenze dei classici greci potrei affermare che possono essere iniziati solo i “ ta prota ton andron” cioè coloro che sono i migliori tra gli uomini.

Per essere iniziato, infatti, bisogna avere delle qualità al di sopra della media degli uomini perché solo queste possono contribuire a far sì che il cammino iniziatico sia effettivo.
La Libera Muratoria è una comunità iniziatica con lo scopo di creare iniziati cioè uomini che si dispongono alla ricerca esoterica per il proprio perfezionamento e per il bene dell’umanità nel rispetto della tradizione massonica.
Quindi la libera muratoria è una istituzione perché supera il contingente in quanto attinge dalla tradizione massonica per riflettersi sul presente e soprattutto sul futuro. Bizzarri si interroga su quali possano essere gli uomini idonei a percorrere la strada del perfezionamento cioè quali uomini possano entrare a far parte dell’istituzione massonica.
Il fondamento della Libera Muratoria sono gli Antichi Doveri ( charges of free mason)contenuti nelle Costituzioni scritte dal pastore presbiteriano scozzese James Anderson nel 1723 da tutti considerato come il primo documento ufficiale della Libera Muratoria moderna o speculativa.

Le norme muratorie differenziano il massone da ogni altro uomo perché la Libera Muratoria non è un gioco né un passatempo.
I LANDMARKS
Dalle Costituzioni di Anderson si ricava per la prima volta il termine di landmark cioè pietra di confine .
Nelle Costituzioni è infatti scritto “ Ogni Gran Loggia annuale ha il potere e l’autorità di modificare e adattare i propri statuti e regolamenti , se ciò giova alla Fratellanza, a condizione che gli Old Landmarks siano sempre scrupolosamente mantenuti”.

I Landmarks venivano tramandati solo oralmente per evitarne la divulgazione profana tanto che nelle Costituzioni di Anderson non sono mai stati menzionati singolarmente.
I Landamarks sono cinque e definiscono lo spazio in cui si dispiega il percorso iniziatico sottratto al disordine circostante cioè al chaos.
I cinque landmarks sono costituiti da un punto centrale da cui diparte la colonna definita axis mundis congiungente la terra al cielo e il cielo alla terra.
Preso il punto centrale si traccia una circonferenza sulla quale vengono segnati i quattro punti cardinali: Est- Ovest- Nord-Sud.
I cinque landmarks sono pertanto costituti dal punto centrale su cui si innesta l’axis mundis e dai 4 punti cardinali.
L’erezione della colonna centrale permette infatti di seguire il moto apparente del sole, dal suo sorgere al suo tramontare, per mezzo dell’ombra proiettata sulla circonferenza tracciata al suolo.
Ciascuno dei quattro punti cardinali è indispensabile per l’orientamento del cammino iniziatico.
La circuambulazione nel tempio massonico è condotta in senso orario cioè solare perché ha come riferimento l’oriente cioè il lato luminoso quello ove sorge il sole inteso anche come luce della conoscenza.
I cinque landmarks possono essere tutti interpretati come delle regole architettoniche indispensabili a guidare un processo di edificazione inteso sia come costruzione materiale di un edificio sia come realizzazione di un tempio interiore.

GLI ANTICHI DOVERI
Gli antichi doveri o old charges rappresentano l’insieme di disposizioni a carattere normativo inserite nelle Costituzioni dell’Anderson e più precisamente essi sono:
-) La credenza in Dio
Il primo imprescindibile dovere di ogni libero muratore è la credenza in Dio cioè in un essere supremo.
Ogni massone deve regolare la propria vita secondo una religione, qualunque essa sia, purchè sia una religione monoteista che esiga la credenza in Dio.
-) l’Immortalità dell’anima
Si deve in realtà parlare di immortalità dello spirito perché è questo destinato ad una vita eterna .
La morte è l’iniziazione ai misteri di un seconda vita è una seconda nascita che permette di passare ad un altro stato.
-) il segreto massonico
Sin dalle corporazioni delle arti e dei mestieri gli affiliati erano tenuti, pena gravi sanzioni, a serbare i segreti professionali.
Il neofita sin dal suo ingresso in loggia giura di mantenere il segreto su tutto ciò che avviene nella loggia.

Il segreto massonico ha due ordini di spiegazioni.
La prima sta nella incomunicabilità del segreto iniziatico proprio perché appartiene solo agli iniziati cioè a coloro che hanno ricevuto la luce iniziatica e per conseguenza non sarebbe comprensibile ai profani.
La seconda ragione sta nella prudenza perché il mondo dei profani è più o meno incosciamente ostile.
-) la devozione verso l’arte e l’amore fraterno
Devozione verso l’arte intesa come completa adesione spirituale del libero muratore verso la propria arte e verso il cammino iniziatico.
L’amore fraterno costituisce invece il cemento della fratellanza e delle relazioni tra fratelli.
-) Rispetto del magistero politico
Il massone deve osservare assoluto rispetto verso l’autorità costituita in qualunque nazione si trovi.
La ragione profonda di questa norma imperativa sta nel fatto che il massone deve disinteressarsi del mondo profano in quanto l’opera del massone si sviluppa su un piano diverso cioè quello spirituale.
-) La giustizia massonica
Il massone che non rispetta gli antichi doveri e i regolamenti sarà sottoposto alla giustizia dell’Istituzione massonica.
Infatti la giustizia massonica rappresenta una sorta di continuità tra massoneria operativa e massoneria speculativa la cui linea di confine è tracciata dalla nascita della Gran Loggia di Londra nel 1717.

Infatti già le corporazioni di mestiere avevano uno ius proprium una giustizia interna.

-) La condotta dei fratelli
I fratelli devono essere immuni dalle passioni e dagli appetiti materiali perché devono incessantemente perseguire il cammino di perfezionamento che conduce dalla pietra grezza alla pietra cubica.
-) Il divieto di parlare in loggia di argomenti estranei all’arte
In loggia non è ammesso parlare di questioni di politica o di religione.
Questo perché gli iniziati devono concentrarsi sul lavoro di perfezionamento in armonia tra loro evitando quindi gli argomenti che possano distogliere l’attenzione e soprattutto dividere i fratelli.
Inoltre la religione è profondamente diversa dalla Istituzione massonica.
Per la religione si arriva alla conoscenza attraverso i dogmi cioè attraverso verità che derivano dal di fuori e che devono essere accettati per fede.
Per questo la religione può essere definita una dottrina essoterica.
Per l’istituzione massonica si arriva alla conoscenza attraverso una comprensione intellettuale che opera dal di dentro.
Perciò la massoneria può essere definita una istituzione esoterica.
-) Sulla presenza in loggia
Il massone deve partecipare ai lavori di loggia perché oltre al lavoro individuale di perfezionamento deve svolgere un lavoro collettivo in armonia con gli altri membri della loggia.

-) Sull’obbedienza verso i superiori
La massoneria è una istituzione iniziatica costruita su scala gerarchica ove la diversa posizione dei fratelli è data dal diverso grado di conoscenza raggiunto.
La gerarchia massonica presuppone pertanto una subordinazione dell’inferiore verso il superiore che non è assolutamente in contrasto con il principio della fratellanza.
Infatti tutti i fratelli devono percorrere il cammino iniziatico che porta alla perfezione ma quelli che sono neofiti ed hanno un grado di conoscenza inferiore devono necessariamente essere guidati dai fratelli che hanno raggiunto gradi più elevati di conoscenza.
-) La beneficenza
Il massone ha l’obbligo di fare offerte alla loggia di appartenenza attraverso la capitazione e ha il dovere di fare beneficenza cioè di destinare il ricavato del tronco della vedova ai fratelli bisognosi.
LE QUALIFICAZIONI INIZIATICHE
Il bussante deve possedere un insieme di qualità e attributi le cosiddette qualificazioni iniziatiche.
Questo significa che non tutti possono entrare in massoneria e che la via di perfezionamento propria della Libera Muratoria è riservata ad una elite.
La più importante delle qualificazioni è la capacità di recepire un insegnamento, di assimilare i riti ed i simboli non in modo passivo ma con uno sforzo attivo volto a realizzare la conoscenza ed il proprio perfezionamento.

Spetta ai fratelli distinguere e riconoscere nel postulante o bussante quelle qualità che lo possono portare dallo stato di pietra grezza a quello di pietra cubica atta a divenire parte integrante delle mura del tempio.
Sempre più spesso, secondo l’autore, vengono ammessi elementi non qualificati che provocano la degenerazione dell’istituzione massonica.
Sovente prevale un principio egualitarista che incide in modo negativo su quella che dovrebbe essere la fase più importante della selezione preiniziazione.
Tra le altre qualificazioni iniziatiche vi è l’età perché per essere iniziati occorre aver compiuto 21 anni ad eccezione dei figli di massoni che possono presentare domanda di iniziazione dopo il compimento del 18° anno di età.
Il sesso perché per essere accettati come membri della massoneria regolare occorre essere uomini in quanto le donne non sono ammesse.
La pienezza delle proprie facoltà psichiche ed intellettuali per poter percorrere appieno la via di perfezionamento iniziatico, con esclusione di tutti coloro che soffrono di un qualche disquilibrio o di qualche patologia psichica.
Il requisito della buona ed integra salute fisica perché i difetti e le infermità fisiche quali la cecità il mutismo la sordità costituiscono un impedimento al lavoro rituale.
Il requisito della buone reputazione perché come già statuivano le Costituzioni di Anderson del 1723 non possono essere accolti in Massoneria uomini immorali o scandalosi.
Del resto nel rituale di iniziazione di primo grado il copritore chiede al fratello perché vuole introdurre un profano nel tempio e l’esperto risponde perché è un uomo libero e di buoni costumi che desidera ricevere la luce.

L’INIZIAZIONE
L’iniziazione deve essere intesa nel suo significato etimologico come principio di un percorso di conoscenza che consenta al recipiendario di trasformarsi da pietra grezza a pietra cubica dalla squadra al compasso.
L’iniziazione è una seconda nascita o rigenerazione perché introduce l’individuo in una nuova dimensione spirituale. L’iniziazione se effettiva e non solo virtuale deve condurre il neofita ad estraniarsi dagli aspetti materiali .
L’iniziazione, infatti, partendo dalla realtà sensibile e corporale deve condurre il neofita alla spiritualità originaria.
Ecco perché può essere definita seconda nascita o rigenerazione in quanto si propone di ristabilire le prerogative delle prime epoche dell’umanità.
È necessario pertanto che il neofita disponga delle qualificazioni iniziatiche e che sia iniziato da una organizzazione regolare che sia depositaria di una tradizione e di una influenza spirituale che possa legittimamente ed efficacemente trasmettere.
Un organizzazione iniziatica non può nascere, dalla fantasia di qualche individuo ma deve ricollegarsi con organizzazioni preesistenti in modo da preservare senza soluzione di continuità la catena iniziatica e la trasmissione dei riti e dei simboli.
La preservazione dei riti e dei simboli propri della Tradizione massonica rappresentano la regolarità iniziatica.

La tradizione massonica permette all’iniziato di restaurare lo stato primordiale in cui l’uomo ha il pieno possesso di tutte le sue facoltà.
L’uomo libero e di buoni costumi può così sottrarsi all’illusione di questo mondo e ricongiungersi al proprio Sé immortale e trascendente.
Il voler assimilare la Libera Muratoria ad una Filosofia è quanto di più sbagliato ci possa essere.
La filosofia è uno strumento di avvicinamento alla conoscenza proprio del mondo profano e riflette le opinioni dei singoli sulla realtà piuttosto che la realtà stessa e spesso si traduce in una speculazione fine a se stessa.
La via iniziatica mira invece alla conoscenza attraverso l’intuizione intellettuale pura di ogni singolo.
Quando il neofita entra in loggia deve apprendere un nuovo linguaggio che attraverso l’intuizione intellettuale pura gli consenta di abbracciare le verità di carattere metafisico.
Ecco perché in una loggia possono sedere con pari dignità professori ed operai, tecnici ed imprenditori.
Proprio perché la via iniziatica consente a ciascuno attraverso un processo di perfezionamento di realizzarsi pienamente.
IL LAVORO INIZIATICO
L’iniziazione può essere virtuale o effettiva secondo la distinzione operata anche dal Guenon.

L’iniziazione virtuale si realizza con la trasmissione dell’influenza spirituale che il recipiendario riceve dal rito di ingresso e corrisponde all’entrata nella via.
Poi però la via va seguita cioè il neofita attraverso i riti ed i simboli deve giungere alla piena realizzazione delle proprie facoltà , deve giungere alla consapevolezza della propria dimensione spirituale per comprendere le verità di ordine metafisico e per ricongiungersi alla fonte stessa della trascendenza cioè il Grande Architetto dell’Universo.
Questa è l’iniziazione effettiva.
Per raggiungere l’iniziazione effettiva il libero muratore deve prestarsi ad un incessante lavoro intellettuale interiore che gli consenta di elevarsi e di realizzarsi e di percorrere il cammino che conduce dalla squadra al compasso.
In conclusione auguro a tutti Noi, me compreso, di rendere effettiva l’iniziazione alla nostra Istituzione.

R.:L.: Resurrezione 144 all’Oriente di Civitanova. e lo spirito che la anima.

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter

TAVOLE

Massoneria

No more posts to show
R.·.L.·. RESURREZIONE 144