Dal Tempio alla Loggia

DAL TEMPIO ALLA LOGGIA, OVVERO COLLEGAMENTI SAPIENZIALI TRA L'ORDINE DEL TEMPIO E LA MASSONERIA.

Molto si è letto sul fatto che la Massoneria rappresenti, in qualche modo, la continuazione, oltre che “materiale”, soprattutto “spirituale” ed esoterica della mitica Istituzione medievale, monastico-cavalleresca dei Poveri Commilitoni di Cristo e del Tempio di Gerusalemme, cioè i Cavalieri Templari.
Di questo collegamento diretto, però, non esistono prove documentali certe; la quasi totalità degli studiosi che hanno affrontato tale argomento sono di estrazione massonica, quindi è facile pensare che il loro intendimento sia stato quello di dimostrare “per forza” una continuità storica e spirituale tra Templari e Liberi Muratori.
Per sostenere le loro tesi, questi studiosi si richiamano ai Riti, agli Alti Gradi e alle leggende massoniche ispirati ai Templari.
Quindi essi partono dalla Massoneria e procedono “a ritroso” nel tempo, per cercare di dimostrare un qualche collegamento.

Lo stesso Cavalier Ramsay, che fu il primo massone a proporre tale collegamento o, meglio ancora, una precisa “discendenza”, nella sua famosa allocuzione tenuta alla Gran Loggia di San Giovanni nel 1736, non fece alcun riferimento a fonti storiche accertate.
Nelle raccolte di Tavole tracciate presenti nel nostro sito, esistono già alcuni lavori sviluppati da Fratelli di questa Officina, dove viene trattato questo argomento, senza alcuna presunzione di esclusività, ma dove, in maniera logica e ragionata, si è cercato di spiegare i contatti e i rapporti che sicuramente ci sono stati tra le due organizzazioni, avendo però chiaro il concetto che, se non la Massoneria come la si intende oggi, quantomeno sue “avvisaglie” sono antecedenti al 1717; mi riferisco alle Gilde o Confraternite di “costruttori” medievali.
Il basso Medioevo in Europa fu contraddistinto dal tentativo della Chiesa romana di consolidare il suo potere temporale e di uscire dall’accerchiamento del potere politico feudale da una parte e dall’insieme di forti stimoli religiosi, filosofici e culturali di stampo non cattolico-romano, dall’altra.
E datosi che la curia romana era l’antitesi della spiritualità, i filosofi della Chiesa, i teologi, gli innovatori del pensiero cristiano si svilupparono, prevalentemente, nel mondo monastico lontano da Roma.

Infatti, in quel grande centro della spiritualità cristiana che era il monastero di Cluny, matura la strategia della chiesa volta a portare ordine al proprio interno, inglobare le spinte delle culture che avevano raggiunto l’Occidente cristiano e demolire il feudalesimo per instaurare una teocrazia sull’esempio dell’Islam.
Le conquiste islamiche accerchiavano la cristianità, anche e soprattutto con la superiorità culturale e ancor più con la “tolleranza” per la quale, le varie filosofie e religioni avevano ampia libertà di esprimersi nei centri culturali dell’Islam.
Nel contesto dell’influenza islamica, l’Occidente cristiano riscoprì i classici latini e greci, sublimi esempi di cultura pagana, ma entrò anche in contatto con il raffinato patrimonio di pensiero del lontano Oriente.
A tutto ciò si aggiungevano gli influssi dell’affascinante mitologia nordica, quelli del mondo celtico, dalla spiritualità fortemente legata alla natura; e ancora, gli influssi dell’ebraismo con gli ermetici messaggi di un sapere occulto ed esoterico.

L’Europa medievale era dunque un vasto contenitore culturale, nondimeno una complessa e confusa realtà antropologica, dove l’identità della Chiesa di Roma era seriamente minacciata da culture e stimoli religiosi molto diversi tra loro.
La Chiesa medievale ebbe il grande merito, per se stessa, di elaborare e manipolare questi messaggi rendendoli compatibili con la sua ortodossia, ma non sempre riuscì ad evitare strappi laceranti e pericolose eresie che a volte represse duramente nel sangue come nel caso dei Catari.
Prese forma, dunque, una grande operazione teologico-culturale che, contenendo gli elementi derivanti dalle varie culture, tendeva a modificare il sistema sociale e politico, ovvero a superare il feudalesimo che la Chiesa puntava a sostituire con una teocrazia dove il potere politico e quello religioso erano riuniti nelle stesse mani.
Non a caso San Bernardo riprese l’agostiniana teoria delle due spade che attribuiva al Papa il potere di brandire quella della fede, ma anche quella della guerra.
E fu da questa idea che nacque l’Ordine del Tempio.
La guida del progetto fu affidata al giovane e rigoroso Ordine Cistercense, mentre la sua attuazione pratica fu demandata, nel più assoluto segreto, all’Ordine del Tempio che, per tale motivo, trova tutte le ragioni della sua creazione accuratamente occultate.
Il templare Aimery, nel corso del processo, dichiarò : “Bernardo era colui che doveva erigere il Tempio, indicargli la via e fargliela apprendere”.
Abbiamo già detto che non esistono prove documentali certe che possano dimostrare il continuarsi dell’Ordine del Tempio nella Massoneria, ma ci piace pensare ed asserire che esistono dei “fatti” che, messi insieme a ragion di logica, ci spingono a poter ritenere plausibile tale conclusione.

L’opera di promozione umana dei Templari è stata decisamente imponente e assai più importante e significativa, per lo sviluppo sociale e politico d’Europa, della loro attività militare.
Pierre Ponsoye rileva che: “uno degli aspetti più sconosciuti e dunque più caratteristici di questa funzione generale di mediazione e di salvaguardia svolta dall’Ordine è la sua attività negli ambiti economico e finanziario” e Jo Gerard osserva che : “scrivere dei Templari … è soprattutto trovarsi davanti a una delle più importanti e decisive rivoluzioni della storia d’Europa. Una rivoluzione più sociale, più economica, più scientifica che religiosa”.
Da questo punto di vista rivestono primaria importanza i rapporti che l’Ordine del Tempio instaurò con le Corporazioni di costruttori, in particolare con i Figli di Salomone, la corporazione che deteneva i segreti del “Gotico”.

I costruttori di cattedrali necessitavano di conoscenze tecniche tali da consentire i calcoli di statica e lo studio delle forze, conoscenze assolutamente assenti nel panorama del sapere medievale; ne si è mai saputo da dove provenissero le loro nozioni così avanzate e complesse.
Inoltre è noto che i Figli di Salomone non solo adottavano un’organizzazione molto simile alla struttura di una Loggia massonica moderna, ma si circondavano anche di un segreto, nel loro modus vivendi, analogo a quello dei Templari e, comunque, molto più accentuato di quello con cui, normalmente, ogni Corporazione proteggeva i segreti della sua “Arte”.

Nel Medioevo non era concepibile un progresso scientifico o il compimento di un’opera senza un analogo progresso spirituale, ma il Gotico aveva qualche cosa di diverso e di più spiritualmente elevato perfino di questo concetto, qualche cosa di profondamente esoterico.
La concezione stessa dell’edificio gotico spingeva all’innalzamento dell’animo, all’avvicinamento a Dio, con le sue volte vertiginose, le arcate avvolgenti, le absidi cuneiformi, l’incredibile armonia dei suoni e il miracolo della luce che irrompeva prepotente dalle alte vetrate come un soffio del respiro divino.

Gli artefici di questi splendidi monumenti non erano semplicemente o solamente costruttori, ma uomini dotati di una profonda, variegata e ancestrale cultura, come raramente se ne incontravano nel Medioevo.
La denominazione stessa dei Figli di Salomone evoca immagini leggendarie a cui pure la Massoneria fa riferimento e pare, in questo caso, che esista la prova documentale della loro fondazione da parte degli stessi Cavalieri del Tempio i quali dettero loro la “Regola” nel 1145 : “La Regle de Saint Devoir de Dieu et de la Crosaide”.
I Figli di Salomone esistono ancora in Francia sotto la denominazione di “Fratelli del Santo Lavoro e del Tour de France”; ora come allora si rifiutano di costruire edifici militari o carceri e sono gli unici a saper ancora costruire il gotico.
Detto ciò, prendono ancora più corpo gli indizi che vogliono il Gotico portato segretamente dai Templari in Europa strappandolo alle lontane terre d’Oriente, tanto che è innegabile che il Gotico non sia stato il prodotto di progressive conquiste tecniche, ma sia improvvisamente apparso già completo in tutti i suoi aspetti e non abbia mai subito nel tempo modifiche sostanziali di natura tecnico-strutturale. Diventa così comprensibile perchè anche i Figli di Salomone furono perseguitati da Filippo il Bello quasi al pari dei Templari e perchè scelsero l’esilio dopo la soppressione dell’Ordine del Tempio.
E’ nota ed incontestata la derivazione della Massoneria da quelle che furono le corporazioni medievali di costruttori, è evidente allora, come i Figli di Salomone rappresentino l’anello mancante che consente di collegare la Massoneria all’Ordine del Tempio.
E se la nostra ferrea logica ci proponesse anche delle prove storiche ?
Anche seguendo il filo della storia, si può rintracciare un percorso che dai Templari porta alla Massoneria, sia pure non eclatante da un punto di vista documentale.
E’ logico pensare che molti Templari perseguitati e fuggitivi, salpando dal porto di La Rochelle, si siano rifugiati nella vicina Scozia dove le persecutorie bolle papali non avevano seguito perchè il paese era colpito da scomunica a causa di Robert Bruce che se ne era proclamato re.
I ritrovamenti di numerosissime tombe manifestamente templari nella regione dell’Argyl hanno confermato l’elevata presenza di Cavalieri del Tempio in Scozia. Non esistono documenti incontrovertibili, ma esistono annali e storie tramandate all’orecchio secondo i quali la battaglia di Bannockburg volse a favore di Bruce quando all’improvviso comparve al fianco del suo esercito un battaglione di cavalleria pesante, perfettamente armato ed organizzato con tecniche di battaglia, che fu decisivo per la vittoria e quindi per la nascita del Regno di Scozia.
Eppoi andiamo a cercare altre circostanze che depongano a favore della nostra
ipotesi : la creazione di un Ordine Cavalleresco di S. Andrea (uno dei santi protettori del Tempio) subito dopo l’intronizzazione di Re Robert; l’elevazione della Loggia di Kilwinning (dove si erano rifugiati i primi Templari sbarcati in Scozia) a Loggia Madre di tutte le Corporazioni di Scozia e la nomina di lord William Sinclair a loro protettore.

E’ noto che sia esistito un Ordine Reale di Scozia, ispirato a S. Andrea e fondato da Robert Bruce, dove, verosimilmente, siano confluiti i Cavalieri Templari combattenti; mentre coloro i quali erano dediti alle attività civili, commerciali e teologiche siano confluiti nella Loggia di Kilwinning apportandovi un enorme patrimonio di conoscenze tecniche, spirituali e culturali.
Questo spiega il perchè alla Loggia di Kilwinning sia stata conferita una patente di supremazia su tutte le altre.
L’altra circostanza “anomala” da valutare è quella che vede Lord Sinclair investito della carica di Lord Protettore delle Logge di Costruttori e delle Corporazioni di mestiere.

Quale bisogno avevano all’improvviso, queste organizzazioni, di avere un “protettore”, figura ignota in tutti gli altri paesi europei ?
Sarà un caso che la moglie di Ugo de Payens, primo Gran Maestro dei Templari, fosse proprio una Sinclair e che egli, sulle proprietà di questa famiglia, in Scozia quindi e non in Francia, come si potrebbe pensare, costituì la prima Commenda templare.
Dall’incoronazione di Re Bruce, un membro della famiglia Sinclair farà sempre parte dell’Ordine del Tempio e la famiglia Sinclair sarà sempre la protettrice delle corporazioni di mestiere, fino a quando rinuncerà a questo incarico per assumere la guida della Massoneria scozzese, sotto il regno del primo Re Massone della storia, lo scozzese Giacomo I°, figlio di Maria Stuarda.
Abbiamo cercato e creduto nei collegamenti materiali tra Cavalieri Templari e Logge Massoniche, il fatto che questi collegamenti esistono non significa che l’Ordine del Tempio sia rimasto in clandestinità per secoli ed improvvisamente sia riemerso alla luce sotto forma di Massoneria.
E’ evidente che anche a noi interessano di più i collegamenti “spirituali”.

Nella Massoneria, sin dai suoi albori, del Tempio è sopravvissuta l’immagine alta ed eroica , intrisa degli ideali della Cavalleria cristiana nella forma più nobile e più fulgida; così come pure alcune concezioni di enorme portata ideologica e sociale come l’idea di tolleranza; del Tempio è stato tramandato l’esoterismo, che a volte fu fondamentale per aprire una via di comprensione tra i popoli, l’esoterismo è uno degli elementi comuni e maggiormente caratterizzante sia dell’Ordine Templare che della Massoneria e quindi, un importante elemento di valutazione per chiunque si ponga alla ricerca di una comune base ideologica e di una effettiva continuità tra le due istituzioni.
E’ sintomatico il fatto che la visione esoterica dell’esistenza sia stata abbandonata dalla Chiesa proprio in concomitanza, non della formale abolizione dell’Ordine Templare nel 1314, ma della sua vera e violenta distruzione esercitata da Papa Giovanni XXII° (successe a Clemente V° nel 1316) che arrivò a scagliare contro l’Ordine perfino la “damnatio memoriae”.
Di cosa doveva mai vendicarsi la Chiesa nei confronti di un Ordine, da essa stessa fondato, i cui membri erano stati incarcerati, torturati ed arsi vivi, senza nemmeno un vero processo ?
Un Ordine che la Chiesa stessa aveva disciolto “con amarezza e con dolore”, ammettendo perfino di non poterlo condannare.

Forse che nel patrimonio sapienziale dell’Ordine, così intriso di esoterismo, papa Giovanni XXII° ravvisò il pericoloso germe dell’eresia ?
Da sempre la chiesa cattolica romana bolla come “alternativi” e, quindi, “inconciliabili con i suoi dogmi”, tutti i tentativi di ricerca della Divinità affidati a percorsi iniziatici ed esoterici non codificati dai dogmi della gerarchia sacerdotale.

Ritenendosi erede di una misconosciuta “Via di Conoscenza”, la Massoneria continua la ricerca del “Sapere perduto” dei Templari ed è proprio in questa ricerca esoterica che va individuata la principale certezza del collegamento ideologico, più che materiale, tra le due Istituzioni.

Ho detto.

R.:L.: Resurrezione 144 all’Oriente di Civitanova. e lo spirito che la anima.

R.:L.: Resurrezione 144 all’Oriente di Civitanova.
È lo spirito che la anima.
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