La giustizia

LA GIUSTIZIA MASSONICA

( Nel caso di comportamento scorretto di un Fratello o di una Loggia ).

L’argomento in questione prevede anche qualcosa in più; abbiamo estrapolato dalla costituzione e dal regolamento del G.O.I. solo quelle parti che potrebbero riguardare i Fratelli e le Logge, tralasciando quella parte che riguarda i componenti della Gran Loggia e i Grandi Ufficiali.
In caso di controversia grave tra due o più Fratelli, come primo passo il M:. V:. espleta un tentativo di riappacificazione bonaria, cioè non formale, tra le parti ( senza la tavola d’Accusa ).
Le parti sono l’accusatore e l’accusato.
Se ciò ha esito negativo e l’accusatore produce per iscritto una Tavola d’Accusa, previo accordo tra le parti e il parere favorevole dell’Oratore del Collegio Circoscrizionale, si procede alla formazione di un Giurì d’onore così composto : un M:. con almeno 5 anni di anzianità nel grado scelto dall’accusatore e un altro con le stesse caratteristiche di grado e di anzianità scelto dall’accusato; questi, a loro volta, scelgono un terzo M:. con le loro stesse caratteristiche che sarà il presidente del Giurì.

Questi 3 MM:. possono provenire e quindi appartenere a qualsiasi Loggia dell’Oriente.
IMPORTANTE : il Giurì d’Onore può giudicare l’accusato ed emettere sentenza previa 1)nulla osta dell’Oratore del Collegio Circoscrizionale e 2) accettazione delle parti.
IL GIURI’ D’ONORE E’ COMPETENTE SOLO CON QUESTE DUE PREROGATIVE !
L’informazione alle parti in causa della possibilità che la soluzione della questione venga affidata al Giurì e della possibilità di nominare un componente dello stesso deve essere data alle parti dal Consiglio delle Luci; l’accettazione o meno del Giurì deve essere effettuata dalle parti con nota scritta entro 30 gg. dall’informazione.
Se una delle parti non accetta la funzione del Giurì, o se non c’è il parere favorevole dell’Oratore del Collegio Circoscrizionale, l’organo competente per il primo grado di giustizia massonica è il Tribunale Circoscrizionale.

Se l’accusato è contumace ( nel senso che non interloquisce con la Loggia in merito al da farsi per il procedere della Giustizia Massonica sulla questione che lo
riguarda ), può essere ugualmente costituito il Giurì, facendo attenzione che sia ugualmente nominato e presente un difensore e comunque non senza l’autorizzazione dell’Oratore del Collegio Circoscrizionale.
La Tavola d’Accusa deve essere redatta per iscritto e deve essere inviata :
– al Presidente dell’organo giudicante ( Giurì d’Onore o Tribunale Circoscrizionale ),
– al Presidente del Collegio Circoscrizionale,
– all’Oratore del Collegio Circoscrizionale ( che ha il compito di attivare il tribunale Circoscrizionale ),
– al M:. V:. della Loggia di appartenenza dei contendenti.

Il Giurì d’Onore, coadiuvato dall’Oratore di Loggia che ha il compito di raccogliere la documentazione delle parti e di organizzare il corretto svolgersi del procedimento, convoca le parti per ascoltarle, prende atto delle documentazioni e delle prove testimoniali prodotte, giudica ed emette sentenza.
Stessi compiti di acquisizione delle notizie spetta direttamente al Tribunale Circoscrizionale in caso di non costituzione del Giurì d’Onore. Il Tribunale Circoscrizionale termina il suo lavoro con l’emissione del giudizio.
In caso di impugnazione del giudizio e delle relative sanzioni, è competente la Corte Centrale.
– – Giorno VIII° del mese IX° dell’anno di V:. L:. 6004 – –

R.:L.: Resurrezione 144 all’Oriente di Civitanova. È lo spirito che la anima.
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R.·.L.·. RESURREZIONE 144