Templari massoneria

I TEMPLARI E LA MASSONERIA

Che la Massoneria sia una continuazione storica, ideologica ed esoterica dell’Ordine monastico-guerriero dei Templari è assolutamente una dimostrazione ardua e difficile: i tentativi fatti nel corso dei secoli sono stati eseguiti esclusivamente da esponenti più o meno autorevoli della Massoneria.
Provò per primo lo scrittore francese di origine scozzese Ramsay Andrè Michel, anch’egli convinto massone, con la fantastica dimostrazione: sosteneva che era Pietro da Bologna, incaricato della difesa dell’Ordine dei Templari e scomparso nel nulla durante il Concilio di Sens, a cui il Gran Maestro Jacques de Molay confidò il segreto dei Templari.
Si recò in Scozia insieme al conte Ugo di Salm e Silvestro Grumbach per incontrarsi con i Gran Commendatori Giorgio de Harris e Aumont, che li avevano preceduti, per continuare l’Ordine dei Templari sotto la Massoneria.
Ma questa interpretazione risulta inverosimile perché, a parte l’impossibilità materiale che Pietro da Bologna potesse incontrare de Molay, i personaggi di Ugo di Salm e Silvestro Grumbach sono una identica persona e precisamente Silvestro Grumbach nominato canonico di Magonza, i personaggi de Harris e Aumont non sono mai esistiti.
Il Ramsey , nato nel 1686, non dimostra le fonti da cui ha tratto le sue affermazioni e si riferiva sostanzialmente alle leggende, ai riti e gradi massonici ispirate ai Templari: va a ritroso nel tempo partendo dalla Massoneria per giungere a dimostrare qualche collegamento con i Templari, trovandosi di fronte ad alcuni secoli di assenza di informazioni certe e documentate sui Templari.
È troppo evidente riferirsi ad antiche organizzazioni esoteriche e prenderne i simboli e i riti per documentare la diretta discendenza storica da loro, invece di ispirarsi al patrimonio ideale, culturale e esoterico da questi.
Nel basso medioevo la Chiesa si trovò a fronteggiare l’aggressione sempre più incisiva del potere feudale e delle nuove spinte culturali e religiose che provenivano dall’Europa; quindi intendeva riportare nell’alveo della cristianità le spinte disgregatici, tentando di istaurare una teocrazia simile a quella islamica.
Anche l’Islam con le sua cultura e la sua tolleranza verso la libertà di pensiero influì sulla Chiesa a riscoprire i testi latini e greci ed entrò in contatto con la cultura orientale, ma rimaneva la Chiesa di Roma l’unico riferimento per l’Occidente, sebbene incalzata da culture e da stimoli religiosi tanto diversi.
La Chiesa medioevale riuscì ad elaborare ed adattare alla sua ortodossia i diversi stimoli, ma non poté evitare l’insorgenza al suo interno di pericolose eresie, come quella dei Catari, repressa nel sangue.

Detto questo, si comprende come S.Bernardo mise in pratica l’agostiniana teoria delle due spade, che attribuiva al papa il potere di impugnare quella della fede e quella della guerra; quindi i Cistercensi, di cui faceva parte S.Bernardo, attuarono nel più assoluto segreto questo progetto ambizioso e innovativo, creando l’istituzione dei monanci-guerrieri chiamati Templari, formata da nobili superbi e in prevalenza analfabeti.
Nel 1118 il nobile cavaliere Ugo di Payns con 8 altri cavalieri fondò l’Ordine dei “Poveri cavalieri del Cristo” e il re Baldovino II, visto che vivevano in estrema indigenza, li sistemò nel portico del tempio di Salomone in Gerusalemme, da cui il nome “Templari”.
L’Ordine degli 8 cavalieri fu riconosciuto dal papa Innocenzo II con la bolla “Omne datum optime” del 1139 il diritto di erigere chiese e cappelle e di non pagare le tasse al clero.
Il 2 maggio del 1312 con la bolla “Ad providam Christi vicarii” il papa Clemente V, non proprio consenziente, indotto dal re di Francia Filippo IV, detto il Bello, soppresse l’Ordine dei Templari e il venerdì 13 ottobre del 1307 scattò all’alba in tutta la Francia, per ordine dello stesso re, l’arresto e la condanna ad essere bruciati come eretici, dopo indicibili torture, di 546 cavalieri Templari (altri 18 furono condannati in contumacia), tra cui il Gran Maestro Jaques de Molay, che fu condannato al rogo a Parigi (1314) con un processo precostituito.
Il re di Francia, assillato da sempre durante il suo regno da difficoltà fintanziarie, aveva ottenuto un cospicuo prestito dall’Ordine dei Templari e non era intenzionato a restituirlo, anzi voleva mettere le mani sulle ricchezze dei Templari, per cui ordì questa operazione di soppressione dell’Ordine.
Ma i Templari sopravvissero a questa repressione e si riciclarono come “l’Ordine dei cavalieri di Cristo” in Portogallo (Port-O-Graal, ossia porto del Graal); non di rado i regnanti ne furono Gran Maestri, come Enrico il Navigatore, allora re del Portogallo. Di certo i Templari avevano un numerosa flotta di navi servite per trasportare i pellegrini in Terrasanta e portavano le insegne di due femori incrociati e un teschio, ripreso poi dalla Massoneria e dai pirati dei Caraibi qualche secolo dopo (forse non tutti sanno che i capitani delle navi corsare erano prevalentemente massoni con discendenza templare, come quel famoso scozzese, capitan Kidd).
La marina corsara già usufruiva di assoluta democrazia a bordo (una testa, un voto), cosa inusuale nelle altre marinerie, per cui un capitano veniva eletto o destituito per alzata di mano e esisteva una specie di “previdenza” per le famiglie dei marinai uccisi o feriti con una parte del bottino.
I Templari avevano istituito un sistema molto innovativo per l’epoca per trasportare i pellegrini in Terrasanta: i pellegrini depositavano una certa somma di denaro ai Templari, in cambio di una pergamena che dava diritto a usufruire delle case templari distribuite un pò dappertutto e delle loro navi: il denaro poi veniva restituito alla fine del pellegrinaggio.
I pellegrini apprezzavano molto questa organizzazione perché permetteva loro di non essere derubati durante il viaggio e di non essere venduti come schiavi ai mussulmani, una volta terminata la navigazione.
Di certo risulta che i Templari, durante la persecuzione, siano anche andati in fretta efuria in Scozia partendo dal porto de La Rochelle il 13 ottobre 1307, protetti dalla famiglia Saint Clair o Sinclair (ne fa fede la Cappella di Rosslyn, a 16 km da Edimburgo, in cui fu sepolto in una cripta il conte William Sinclair, un nobile scozzese dedito particolarmente all’esoterismo).

La Cappella, iniziata a costruire il giorno di S.Matteo, il 21 settembre del 1446, equinozio d’autunno, e terminata dopo 4 anni nello stesso giorno ed è corredata di simboli e statue che richiamano culti egiziani, babilonesi, celtici, scandinavi, ebraici e cristiani.
Nella Cappella di Rosslyn è presente una colonna chiamata “Colonna dell’Apprendista”, costituita alla base da draghi dalle cui fauci escono delle piante di vite che si avvolgono la colonna a spirale per tutta la lunghezza; i draghi posti alla base rosicchiano le radici dello “Yggdrasil”, l’albero cosmico che sostiene l’Universo. Si ritiene che all’interno della colonna sia racchiuso in un contenitore di piombo il Santo Graal; in effetti con una ricerca con uno scandaglio si è trovata verso la metà della colonna una rilevazione metallica, ma non se ne sa di più.
La famiglia Sinclair occupa un posto preminente nei Templari: un conte di Sinclair partecipò alla Prima Crociata, al termine della quale furono istituiti i Templari; Catherine di Saint Clair sposò il fondatore dell’Ordine dei Templari, Ugo de Payns, nel 1101 e molti membri della famiglia furono cavalieri templari.
Si ritiene che Henry Sinclair, nonno di William, anche lui sepolto nella Cappella, abbia raggiunto con 4 navi e alcuni Templari le coste americane quasi un secolo prima di Cristoforo Colombo; salpò nel 1371 e, dopo due anni di permanenza ed esplorazione, tornò nel 1392, utilizzando le mappe nautiche dei navigatori veneziani Antonio e Nicolò Zeno: erano talmente precise nel tratteggio dell’Islanda e della Groenlandia per quei tempi che sembrano di tre secoli dopo.
Approdarono nell’attuale Canada, nelle regione che è stata chiamata – guarda il caso – Nuova Scozia e stabilirono un presidio a New Poss, a 30 km da Oak Island, dove si pensa che sia custodito il tesoro dei Templari nascosto in un pozzo profondo, difeso da una serie di complicate tubazioni che portano l’acqua del mare poco distante nel pozzo.
Questa spedizione in America sembra documentata sulle raffigurazioni in due capitelli della delle piante di aloe e di mais, sconosciute in Europa prima della scoperta dell’America.
Questa nuova istituzione dei Templari per quei tempi fu un’autentica rivoluzione sociale, politica, economica e scientifica piuttosto che militare, religiosa ed esoterica. I Templari ebbero rapporti con le corporazioni medioevali, in particolare con la corporazione dei Figli di Salomone, che erano depositari delle nozioni scientifiche della costruzione delle cattedrali gotiche; una specie di Massoneria moderna come organizzazione, che custodiva gelosamente i segreti dei calcoli di statica e lo studio delle forze, cose assolutamente impensabili per quei tempi.
I Figli di Salomone conservavano, al pari dei Templari, anche una elevata spiritualità religiosa ed esistono anche oggi in Francia sotto il nome di “Fratelli del Lavoro Santo e del Tour de France”: sono ancora depositari dei segreti del gotico e si rifiutano di costruire carceri e opere militari.
La corporazione dei Figli di Salomone rappresenta la ideale congiunzione tra Templari e Massoneria: furono perseguitati da Filippo IV il Bello alla stregua dei Templari e andarono in esilio dalla Francia.

È logico pensare che i Templari perseguitati, partendo dal porto di La Rochelle, andassero, oltre che in Portogallo, in Scozia, in quanto le bolle papali non erano efficaci perché quel paese era colpito da scomunica a causa di Robert Bruce che arbitrariamente si era proclamato re senza il consenso papale.
La leggenda ci racconta che i Templari intervennero in aiuto delle esigue forze di Robert Bruce nella battaglia di Bannockburn contro le truppe inglesi molto più numerose, portando alla vittoria gli scozzesi; non è per niente documentata storiograficamente la partecipazione dei Templari a quella battaglia: sicuramente non potevano parteciparci perché Robert Bruce era scomunicato e per non scendere in contrasto con il papa disattendendo al loro giuramento.
È innegabile la presenza dei Templari in Scozia dato il ritrovamento di numerose tombe di Templari nella regione dell’Argyl.
Altre circostanze, a dir poco strane, depongono per una dipendenza della Massoneria dai Templari: la creazione da parte di Robert Bruce dell’ordine cavalleresco di S.Andrea, l’elezione della loggia di Kilwinning a loggia madre di tutte le corporazioni di Scozia e l’elezione del Lord William Sinclair a Protettore delle corporazioni e delle logge, cosa anomala perché non esisteva in altri Paesi la figura di un Protettore; non bisogna dimenticare che un membro della famiglia Sinclair sia andata in moglie al primo Gran Maestro dei Templari, Ugo de Payns.
Un’altra tradizione narra che Robert Bruce avesse fatto confluire i Templari nella loggia di Kilwinning, ma non sembra possibile che un ordine orgoglioso e attento al proprio giuramento potesse confluire in una loggia di corporazioni; è più logico pensare che i Templari creassero un nuovo ordine cavalleresco, forse confluirono proprio nell’ordine cavalleresco di S.Andrea.
Forse la parte più dedita alle attività civili e religiose dei Templari confluirono davvero nella loggia di Kilwinning, arrecando un patrimonio di conoscenze tecniche e di spiritualità nuova.
La famiglia Sinclair sarà sempre Protettore delle corporazioni fino a quando non assumerà la guida della Massoneria sotto il primo re massone della storia, lo scozzese Giacomo I, figlio di Maria Stuart.
La presenza dei Templari nell’ordinamento militare e anche la presenza degli addetti alle costruzioni nella società civile apportarono nelle giovani generazioni delle famiglie nobili scozzesi una ricchezza esoterica ed ideologica non indifferente. Ovviamente, al contrario di chi sostiene che sia sopravvissuto fino ai nostri giorni, l’Ordine dei Templari si è estinto come organizzazione operativa, ma è sopravvissuta la loro identità eroica, ideologica, sociale e i loro valori di libertà, fratellanza e uguaglianza che ritorneranno ben più potenti e determinanti nella rivoluzione francese.
Anche l’esoterismo è stata un’eredità determinante tra i Templari e la Massoneria e la Chiesa abbandonò la sua visione esoterica dell’esistenza, non con l’eliminazione dei Templari, ma con la condanna recente di Giovanni XXII con la “Damnatio Memoriae”.
Un Ordine che la Chiesa di allora aveva sciolto “con amarezza e con dolore” e che non aveva avuto la possibilità di condannarlo.

Si ricorda che la bolla di Clemente V “Ad providam Christi vicarii” non sarebbe stata controfirmata dai cardinali e non doveva avere carattere dogmatico.
Inoltre la bolla non fu mai pubblicata nel codice di diritto canonico perché era in via provvisoria e doveva essere riconsiderata: quindi non avrebbe alcun valore.
La Massoneria è l’erede della ricerca esoterica dei Templari, nel senso che continua la via della conoscenza interiore attraverso anche la simbologia templare e massonica. Per concludere: una curiosità: esiste negli USA una associazione, fondata nel primo dopoguerra a Kansas City da Frank S. Land, che apparteneva al De Molay Council of Kadosh, denominata Ordine De Molay.
Raggruppava giovani da 12 a 21 anni e li educava ai valori morali secondo l’etica massonica attraverso il divertimento; ne fecero parte gli astronauti Frank Borman e Vance D Brand, il presidente Bill Clinton, Walt Disney, John Wayne e John Seinbeck.

R.:L.: Resurrezione 144 all’Oriente di Civitanova. È lo spirito che la anima.
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